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Un decalogo in 4 lingue per la tutela delle spiagge della Sardegna

08 Novembre 2018 - Scritto da Associazione Scirarindi

L’assessorato all’ambiente della Regione: la tutela passa per piccoli ma importanti gesti

Un decalogo in 4 lingue per la tutela delle spiagge della Sardegna | Scirarindi

Su iniziativa dell’assessorato della difesa dell’ambiente della Sardegna – partner del progetto Management des risques de l’erosion cotière et actions de gouvernance transfrontalière (Maregot) Interreg Marittimo – IT FR – Mritime –  è stato realizzato un decalogo per la tutela delle spiagge della Sardegna in quattro lingue «da diffondere attraverso i social, gli infopoint delle località turistiche e degli aeroporti, gli stabilimenti balneari, le strutture ricettive e con la collaborazione dei comuni costieri, dei parchi e delle aree marine protette».

 

Si tratta di un’iniziativa di informazione e sensibilizzazione rivolta a tutti i fruitori delle spiagge per garantire la tutela delle aree costiere che rafforza le altre azioni di educazione ambientale realizzate dalla Regione Sardegna e l’assessorato della difesa dell’ambiente sottolinea che «Il decalogo è uno strumento informativo ed educativo realizzato in italiano, inglese, francese e tedesco, al fine di divulgare a residenti e turisti dieci buone pratiche generali per salvaguardare le spiagge della Sardegna. Nel decalogo, che si presenta come un agevole strumento informativo facilmente scaricabile dal sito della Regione, vengono indicati i comportamenti più idonei per preservare i delicati equilibri della spiaggia e del mare. Viene formulato l’invito a non portare via sabbia, ciottoli e conchiglie, a non calpestare le dune, a non rimuovere la posidonia, a non raccogliere piante e fiori presenti sulle spiaggia e sulle dune, a utilizzare le passerelle e i sentieri tracciati, a portare via i rifiuti, a gettare l’ancora negli spazi consentiti. Il decalogo inoltre ricorda che tutti i comportamenti illeciti devono essere segnalati al numero 1515 del Corpo Forestale e di vigilanza ambientale».

 

Ecco quali sono le buone pratiche per tutelare le spiagge della Sardegna:

 

Con il tuo comportamento puoi contribuire a preservare la bellez­za della spiaggia

La tutela passa per piccoli ma im­portanti gesti.

 

Sabbia, ciottoli e conchiglie sono parte della spiaggia, non portarli via

La spiaggia vive anche grazie a loro ed è illecito il prelievo.

 

La presenza della posidonia in spiaggia è del tutto naturale, non rimuoverla

La posidonia (chiamata erronea­mente “alga”) insieme al materiale naturale che il mare accumula, nutre la spiaggia e la difende dall’erosio­ne.

 

Ammira le dune e non cammi­narci sopra

La duna è il serbatoio naturale delle spiagge, calpestandole ne compro­metti l’esistenza.

 

Rispetta la vegetazione

Non calpestare e non raccogliere piante e fiori presenti sulle spiagge o sulle dune: trattengono i materia­li naturali che altrimenti sarebbero trasportati via dal vento.

 

Utilizza sempre le passerelle e i sentieri indicati

Il calpestio favorisce l’erosione, dan­neggiando gravemente le dune e la vegetazione.

 

Porta via con te i rifiuti, non la­sciarli in spiaggia o in mare

Il filtro di una sigaretta impiega fino a 5 anni per degradarsi, una lattina fino a 500 anni.

 

Getta l’ancora negli spazi con­sentiti, se presenti, e mai sulle praterie di posidonia

Le ancore possono provocare danni irreversibili alle piante.

 

Lascia la sabbia nella spiaggia

Prima di andare via, quando sei an­cora in spiaggia o sulle passerelle, rimuovi la sabbia dal telo mare e dal tuo corpo. La sabbia trasportata al di fuori della spiaggia è persa per sempre.

 

Segnala i comportamenti ille­citi

Telefona al numero 1515 del Corpo forestale e di vigilanza ambientale.

Associazione Scirarindi

ASSOCIAZIONE SCIRARINDI

autore

Associazione culturale che promuove la Sardegna naturale, consapevole e sostenibile

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